Università Usa in testa al ranking di Shangai

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E’ tempo di classifiche nel mondo e nel mondo dell’università e dell’alta formazione internazionale, questo della Jao Tong è il quinto.Interessano chi è mobile. L’Italia dov’è? Dal 102esimo posto in giù. Secondo l’informatissima Loredana  nel fututo c’è una classifica delle migliori università internazionali vista dall’Europa,  con criteri europei…
Con la classifica di Shanghai, o meglio l’Academic Ranking of World
Universities, www.arwu.org,  realizzata dell’università cinese Jiao Tong,  arriviamo in pochi mesi  a quota cinque ranking che valutano università o mba di livello internazionale: Financial Times, Times Higher Education, Economist,  École des Mines,
L’ultimo arrivato è proprio il ranking di Shangai, che non ha sostanziali differenze rispetto agli anni passati, in testa ci sono le americane Harvard, Stanford, Berkeley e Mit, nelle prime dieci due inglesi, le più tradizionali, Cambridge ed Oxford.  Quest’anno sono recensite  le 500 università migliori al mondo, quasi un parallelo con l’altra classifica mondiale di Qs e Times Higher Education dove ricorrono nelle prime classificate i nomi degli Atenei americani e inglesi più famosi. 
Il lavoro della Jao Tong University di Shanghai – che ha anche una scuola di business, Antai School of Management, con programmi in partenariato con i nostri Mip, Mib e Sda Bocconi – ha una valenza “storica”. E’ stato il primo ranking redatto in Asia, a cura di un’istituzione universitaria, che si è presa il gusto di valutare tutte le università del mondo, nel 2003 le università cinesi all’altezza di una tale classifica erano ben poche, e ancora oggi non sono comprese nelle prime cento, mente ci sono le israeliane, le giapponesi e le australiane.  L’università di Shanghai, ha anche applicato criteri diversi dalle altre classifiche. 
Gli indicatori utilizzati sono:
•1a qualità della didattica, data dal numero degli alunni dell’istituzione che hanno vinto Premi Nobel e Medaglie Fields (premi accademici internazionali nei vari settori)
• qualità dello staff accademico, data dal numero di Premi Nobel and Medaglie Fields vinte dallo staff dell’istituzione e dal numero dei ricercatori più citati in 21 diverse categorie.
• rendimento dell’attività di ricerca, misurato dagli articoli pubblicati su Nature e Science e dagli articoli presenti nel Science Citation Index expanded e nel Social Science Citation Index.
• dimensioni dell’Ateneo, misurate dalla performance accademica in relazione alle dimensioni dell’istituzione.
Criteri che nel 2003, avevano fatto precipitare nelle ultime posizioni le Grandes Écoles francesi, il mondo accademico aprì un dibattito nelle prime pagine di quotidiani come Le Monde e Le Figaro. Oggi sono tre le università francesi nelle prime cento, Paris 6 (università Pierre et Marie Curie), Paris Sud e  l’École Normale Supérieure. Le italiane (una 20ina) sono sparse tra il secondo blocco, da 102 a 202 (Statale di Milano, Pisa, Roma La Sapienza, Padova, Università e Politecnico di Torino) e poi in ordine alfabetico da quota 300 a 510.

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