Tutto in tre minuti, i ricercatori francesi si raccontano

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mt180 2015

L’arte del racconto, anche sintetico, efficace e rivolto a un  grande pubblico, generalista, non tecnico e non accademico, è il cuore dell’iniziativa Ma thèse en 180 secondes del CNR francese, e dei presidi delle università di Francia, alla seconda edizione: narrare e soprattutto far comprendere in soli tre minuti una tesi di dottorato, realizzata in diversi anni di studio e di ricerche.
Un focus sul public speaking  che ha messo in valore già l’anno scorso delle tesi  con un titolo complicato, che sembravano comprensibili solo agli addetti di quel determinato settore, che invece raccontata con un linguaggio semplice, un stile sorridente e l’impego della chiarezza, hanno strappato degli applausi da una platea ariegata.
Ogni dottorando dovrà fare un’esposizione molto chiara, spiegando il fine del proprio progetto di ricerca, l’utilità dei propri studi per coloro che ascoltano, e potrà utilizzare una sola diapositiva. Ma come fare se la propria tesi di ricerca, ha un titolo lungo e complicato come “Implication des récepteurs 5-HT2A dans la modulation des interneurones PKCγ dans un contexte d’allodynie”?  Noémie Mermet, che ha vinto il secondo premio alla finale 2014, dottoranda all’università d’Auvergne nel laboratorio  NEURO-DOL,  ha cominciato chiedendo alla platea: “Sarà capitato a tutti voi di avere la dolorosa esperienza di essere vittime di un colpo di sole”, e ha continuato spedita, spiegando gli effetti dell’allodinia , e come  attraverso una selezione di reazioni neuronali si possa guarire.
Il CNRS e la  Conférence des présidents d’université (CPU) organizzano questo concorso in tuttala Francia, e mentre  la finale con il vincitore è fissata per il 1°ottobre alla Sorbona, in queste settimane ci si prepara in raggruppamenti universitari, che si sono costituti volontariamente per l’occasione, per portare avanti i migliori speech  che si affronteranno per stabilire i vincitori.
La sfida è certamente quella di saper parlare in pubblico  e di coinvolgere un’ampia platea che possa appassionarsi ai temi della ricerca scientifica. E’ un invito a sviluppare all’interno dei centri di ricerca competenze nella comunicazione, nello stesso tempo tutto ciò  ha l’obiettivo di  mostrare il dinamismo della  ricerca francese, o almeno questo vorrebbero gli organizzatori.
Questa evento, che è un vero concorso,  s’ispira a ciò  che si svolge da qualche anno ormai all’università del  Queensland,  Three minute thesis (3MT®), idea ripresa in Quebec  da ACFAS , l’Association francophone pour le savoir, che ha voluto estendere l’iniziativa a tutti i paesi francofoni, dando una rilevanza internazionale alla competizione dal 2012.
I video dell’edizione 2014 di Ma thèse en 180 secondes  si possono  guardare nella mediateca del CNRS .
Qui di seguito il video di Noémie Mermet

 

 

 

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Storie

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