Laureandi di Roma Tre in aiuto delle scuola per le discipline STEM

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Immagine di Smart Program Southwestern University

All’inizio del 2015 l’iniziativa romana di reclutare studenti universitari per dare sostegno, ripetizioni agli allievi delle medie su un certo numero di materie, tra le quali le lingue straniere, era previsto dovesse svolgersi in estate per recuperare chi fosse rimasto indietro. Sei crediti formativi in cambio di 150 ore di ripetizioni era il core business del progetto FormarsInsieme rivolto ai laureandi dell’università Roma Tre.
<Il ripasso “accademico” – fanno sapere da Roma 3 –  potrà essere svolto su diversi argomenti – lingue, italiano, storia e geografia, matematica – e si terrà nel Dipartimento Scuola di Roma Capitale, nelle biblioteche comunali e all’interno dell’Ateneo Roma Tre.>
Ma le richieste sono arrivate all’università,  dai presidi per le materie tecnico scientifiche, in particolare la matematica. E se Università e Assessorato Politiche educative avevano messo insieme solo 20 studenti per l’iniziativa , le richieste di supporto dei dirigenti scolastici superano quota 80 e gravitano nell’area Stem (Science, Technology, Engineering and Math).
Per l’anno scolastico che sta per cominciare l’università dovrà organizzarsi al meglio, per quella che sembra una delle sinergie virtuose della scuola e dell’università , considerata tra gli obiettivi del millennio in tema di Education. Una di quelle pratiche studiate e sperimentate dall‘Indire, con il nome DENTRO/FUORI LA SCUOLA  che s’integra  con un caposaldo del processo di apprendimento contemporaneo : riconnettere i saperi della scuola e i saperi della società della conoscenza, attraverso reti, accordi, e luoghi.  Al di la dei 6 crediti CFU, che sembrano poca cosa, rispetto a un impegno che va ben oltre questa singola iniziativa, l’università Roma Tre e altre, potrebbero guardare al programma di un liberal arts College  che ha sede  a Georgetown Southwestern University.  SMArT: Science and Math Achiever Teams è il programma di mentoring intergenerazionale, che ha valso loro dei premi, degli apprezzamenti accademici importanti, poiché  è  inserito  tra gli strumenti per raggiungere l’obiettivo principale dell’università. Attraverso la promozione di una comunità di arti liberali i cui valori e le azioni incoraggiano il benessere dell’umanità, e  i suoi valori fondamentali. Da quelle parti  il mentoring è considerato uno strumento per  coltivare l’eccellenza accademica, promuovendo l’apprendimento permanente e la passione per la crescita intellettuale e personale, l’essere fedeli a se stessi e altri rispettando il valore e la dignità delle persone, e incoraggiando l’attivismo nella ricerca della giustizia e del bene comune.
E tanto, vero?  Però qualche volta, credo,  dare valore a ciò che si fa di utile per la comunità, diventa un motore di cambiamento potente. Bravi ai laureandi di Roma 3, ma cari proff, e cari rettori,  egregi amministratori, diamogli più dignità e forza , ben oltre quei 6 CFU. Direi che si può fare.

Foto:  lo SMArT: Science and Math Achiever Teams  di Georgetown

 

 

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