Io invece vado alla charter school

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Ultime notizie sulle Charter School: il mondo variegato e controverso delle scuole di fatto private, ma finanziate con fondi pubblici negli Stati Uniti è in fermento. Nello Stato di New York dall’inizio del 2015  un buon numero di scuole che avevano trovato la loro sede nei locali di proprietà pubblica, dove erano ospitate gratuitamente, dovranno pagare l’affitto.  Un grosso taglio dei fondi previsti in precedenza per finanziare le charter school  nella città di New York andranno a sostenere le scuole elementari pubbliche della municipalità.  Lo stesso sindaco Bill de Blasio, ha messo in evidenza delle situazioni di non rispetto delle regole iniziali paragonando alcune di queste scuole agli intenti che solo quattro anni fa le annunciavano come una novità importante nel panorama dell’Education.
In  un caso particolare a  darne notizia è SUNY Charter Schools Institute che  ha scelto di rifiutare il rinnovo della charter di New Hope Academy Charter School, poiché i punteggi dei test degli studenti erano su una traiettoria discendente,” gli insegnanti e il personale assentesista, di contro i dirigenti scolastici hanno lottato per la progettazione di un piano di miglioramento che non si è verificato.
Le charter sono scuole private  “autogestite”, autorizzate dalle autorità locali per mezzo di un decreto (la chart, appunto) sulla base di un progetto validato da un ente, di solito un’università, che nascono con una carta  di intenti, ma anche di regole, alcune anche con una marcatura ideologica o religiosa.  Non  si pagano tasse scolastiche , le scuole, finanziate apertamente dallo stato a seconda del numero degli alunni,  gli insegnati vengono ingaggiati con contratti a tempo eventualmente rinnovabili, ma è necessario che gli allievi ai test standard abbiano risultati pari o migliori rispetto agli allievi delle scuole pubbliche.  Il numero delle charter è in crescita in tutti gli stati e in crescita è il favore del pubblico. Negli anni le esperienze si sono moltiplicate ma anche molto diversificate
Un articolo dell’ Huffington PostUSA  maggio 2013 raccontava l’esperienza virtuosa di una scuola charter della zona Sud di Chicago,  Urban Prep Charter Academy  esplicitamente finalizzata a promuovere la preparazione accademica dei ragazzi meno favoriti. La maggior parte delle scuole charter non è certo di élite quanto all’utenza, prevalentemente composta di ragazzi afroamericani, latino americani e bianchi poveri, ma lo è quanto ai risultati ottenuti, grazie alla personalizzazione dei progetti, all’impegno dei docenti e all’utilizzo intensivo di tutor e tecnologie dell’informazione. Una di queste scuole di  Boston, la MATCH (media and technology charter high school,  con endorsement delle Duke University , con sette studenti neri su dieci e due ispanici, si è classificata a fra le otto migliori scuole charter degli USA su 400 esaminate, con il 100% di studenti ammessi al college. Tra lescuole charter del l Bronx, la Harriett Tubman School, per ragazzi dai 6 ai 14 anni, quasi interamente afroamericani e con una percentuale di ragazzi sotto la soglia di povertà intorno al 70%, ottiene risultati paragonabili alle migliori scuole private della città, è gestita da Edison Schools .

Tra i network delle charter school  che mappano le migliori iniziative in tutto il paese, le associazioni di docenti ne hanno selezionato 40 Smart Lists: 40 Top Charter Networks & School Managers, con molte informazione su  quello che è considerato, comunque,  uno dei più interessanti fenomeni di rinnovamento della scuola americana degli ultimi vent’anni, inaugurato dal Minnesota, il primo stato a autorizzare le scuole charter  nel 1991.

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Network · Opportunità

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