Finistère, a due passi dall’Oceano: una smart community apre scuole di videogames

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pubblicato 04/12/2016

Durante il Festival della Resilienza 2016 promosso da ProPositivo, la rete degli oltre 8000 Giornalisti Nell’Erba, dei 21 canali di giornalismo partecipativo locale di Cittànet, in collaborazione Openhub, il LIS del Dip. di Comunicazione e Ricerca Sociale dell’ Università “La Sapienza” e una giuria di professionisti proveniente dalle maggiori testate italiane, ha promosso un Contest Giornalistico nazionale alla ricerca dei migliori esempi virtuosi, propositivi e resilienti nel contesto dello sviluppo delle comunità locali. La giuria composta da Roberto Giovannini (La Stampa), Poala Bolaffio (FIMA), Simone Pieranni (Il Manifesto), Antonio Cilli (CittàNet), Alfredo Macchi (Mediaset) ha selezionato quattro vincitori. Questo è uno degli articoli premiati.    di LOREDANA OLIVA

Finistère, luogo di confine, di più: dove l’ultima riva sprofonda nell’oceano. La frontiera tra la Francia e il Regno Unito, si trova in fondo all’Atlantico, a metà strada tra Dover e Calais. Un mare freddissimo per chi guarda dal Mediterraneo. Ma è proprio nei villaggi sulle sponde dell’Oceano, nella Bretagna più occidentale che idee visionarie, che sembrano poter abitare solo in certi racconti di James Graham Ballard, prendono vita e procedono con piede di danza, si vestono di creatività e tecnologia, creano partecipazione, istruzione, cultura, collaborazione e qualità di vita.

Qui, dove nessuno solo qualche anno fa lo avrebbe mai immaginato, nell’estremo occidente della costa bretone, è diventato possibile realizzare una vita sostenibile, solidale, con ritmi più personali. A Plougasnou, una cittadina sull’Atlantico con 3300 abitanti, è arrivata la Petite Sadie, una principessa bambina, che ha fatto un passaggio anche in un episodio firmato Disney, ha dato il suo nome a una scuola per futuri inventori di video game. All’inizio era frequentata solo dagli allievi del Collège de Plougasnou e del Lycée Tristan Corbière di Morlaix. Oggi da Plougasnou La Petite Sadie coinvolge gli studenti di molti licei del nord della Francia, e persino a l’Île de la Réunion, l’isola dell’Oceano Indiano, dipartimento francese d’oltremare a est del Madagascar.

Laurent Brinon, imprenditore e inventore di video giochi per professione, racconta questa storia di sperimentazione in un luogo che sta diventando tra i più interessanti delle comunità intelligenti in Francia, per creatività, utilizzo razionale della tecnologia, e in particolare per la grande cura della qualità della vita individuale e collettiva. Laurent oggi guida una moltitudine di giovani che lo seguono da luoghi diversi e anche lontani, con il sogno realizzabile di creare loro stessi delle storie animate che diventano video giochi, con la loro creatività e l’attitudine la condivisione e collaborazione.

DALL’ISOLAMENTO DELLA GRANDE CITTÀ ALLA COMUNITÀ CREATIVA  continua  http://www.lastampa.it/2016/12/04/scienza/ambiente/focus/finistre-a-due-passi-dalloceano-una-smart-community-apre-scuole-di-videogames-nel-mondo-94oJnoX2xONuYq0lyMIuXO/pagina.html

Article Categories:
Smart Education

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